FIGURE PROFESSIONALI
La legge quadro 328/2000 dedica l'articolo 12 alle figure professionali che operano nel sistema di interventi e servizi sociali, prevedendone un'adeguata disciplina.
Le professioni di aiuto sono volte a prevenire e rimuovere stati di disagio o di problema presenti nelle persone, distinguendo tra professioni cliniche e professioni sociali.
Rientrano nel primo gruppo le professioni biomediche, psicoterapiche, ortopedagogiche; nel secondo gruppo le professioni sociali, quali assistenti sociali, educatori extrascolastici, educatori professionali, educatori di comunità, animatori socio-educativi, animatori socioculturali, assistenti domiciliari e altri addetti all'assistenza.
Occorre considerare che nella perdurante assenza di una precisa normativa statale relativa ai titoli di studio e agli ordinamenti didattici degli operatori dei servizi sociali, le diverse figure professionali hanno, di fatto, sviluppato confini piuttosto labili, riscontrandosi spesso sovrapposizioni; infatti, la formazione di base dei vari operatori e le capacità acquisite non sempre coincidono con il titolo di studio, ma sono da porre a proposito dei corsi a cui hanno partecipato, alle esperienze maturate e al contesto organizzativo in cui hanno operato.
Si è assistito, negli ultimi anni, ad una presenza sempre più consistente di privati organizzati ( nota come terzo settore o privato sociale ) in cui rientrano soggetti molto diversi: volontariato, istituzioni no-profit, fondazioni, cooperative sociali, ecc.
Numerosi, nel comparto, sono gli ambiti d'attività: educativa, di tutela dell'ambiente, sanitaria, socio-sanitaria, di cooperazione, ecc, e conseguentemente diverse sono le professionalità impegnate e la natura dei servizi.
Si tratta, dunque, di una realtà molto variegata che, seppur difficilmente quantificabile, offre uno sbocco occupazionale ad una serie di figure professionali.
Gli operatori socio-sanitari, figure al limite fra l'area propriamente sanitaria e quella socio-assistenziale, che poco si prestano ad una classificazione rigida delle funzioni professionali svolte.
Ad eccezione delle figure laureate la formazione di questi operatori è di competenza regionale.
Tra i principali operatori socio-sanitari troviamo: l'assistente domiciliare o addetto all'assistenza di base (ADB); l'operatore tecnico d'assistenza (OTA)¸l'assistente familiare; il volontario sociale; l'animatore d'attività di gruppo.
Tutte queste figure sono di complemento e supporto al percorso di tutela e recupero della salute e sono spesso figure impegnate nel reinserimento sociale; operano nei presidi ospedalieri, presso i servizi sanitari territoriali o svolgono assistenza domiciliare o, ancora, sono collocati all'interno dei Dipartimenti di Salute Mentale e dei SERT (servizio tossicodipendenze).
Emerge che le figure specifiche dell'area in esame sono quelle la cui attività è svolta a diretto contatto con i malati o con i soggetti che richiedono servizi d'assistenza sociale, fornendo, all'interno di una struttura organizzata e non, prestazioni di contenuto sanitario o socio-sanitario.
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